Percorsi

tra Luce

e Realtà

Il racconto che è uno sguardo interiore, dove la natura si fa specchio dell’anima. Un invito a esplorare mondi silenziosi, sospesi tra immaginazione e memoria.

Piante Succulente. 1.17 2015 Acrylic, tempera on canvas 150x140cm Gardens of Light. Succulents. 1.17

Espressioni

Accanto alla pittura, il lavoro di Cecilia d’Angela comprende anche disegno, incisione, decorazione, fotografia, progetti video, scrittura, calligrafia, danza e teatro, in un approccio multidisciplinare che intreccia corpo, immaginazione e paesaggio

“Ho attraversato i sette mari.

Ho scalato ognuna delle sette cime.

Poi giù per la valli

ho oltrepassato pianure maestose

contando cento stagioni.

Ho viaggiato per il mondo intero

E quando sono tornato a casa

mi ha molto sorpreso vedere il mondo intero

dentro una minuscola goccia di rugiada

sopra la foglia di una pianta

del mio giardino”.

M. Makhmalbaf

L’artista deve immergersi nella Natura, applicare il cuore alla sua bellezza e lasciarla parlare.

– Camille Corot

La ricerca è ciò che colpisce. La ricerca del colore, della geometria, del figurativo scomposto in policromie di luce, talvolta dettagliate da diventare quasi astratte e spirituali. Questa ricerca ha come soggetto e oggetto i giardini di luce che vengono rappresentati in primo o secondo piano come finestre verdi sull’anima del mondo: le aloe insieme ad agavi, cactus e fichi d’india ne sono la sintesi. Le piante grasse immerse nella luce sono il simbolo di un’arte animista che cerca l’energia divina in ognuna di queste meravigliose essenze: nella loro raffigurazione e nella loro continua interazione con la luce, elemento universale e vitale non solo di ogni arte figurativa ma di tutto ciò che è vita.

S. Reali

Viaggi tra colline, isole e deserti approfondiscono il legame di Cecilia d’Angela con il paesaggio e alimentano la sua indagine sui giardini come spazi culturali e naturali.

La pittura diventa così espressione di un’intimità profonda, nata nell’infanzia a contatto con il territorio salentino: ulivi secolari, terra rossa, mare e silenzi luminosi. 

PERCORSI DI LUCE - 2025MESAGNE

GIARDINI - 2019FRANCAVILLA FONTANA

ARTE A PALAZZO - 2017BOLOGNA

"La Natura dispiega la sua magnificenza spesso senza scopo

Se l’utile fosse al primo posto in natura, le piante nutritive non dovrebbero avere più fascino delle rose che sono solo belle?
E perché allora per adornare gli altari delle divinità si cercherebbero inutili fiori?
Per il fatto che il bello ci porta a un’esistenza immortale e divina il cui ricordo e rispetto convivono in noi.”

– Eugéne Delacroix

 

Così risuonano le parole dell’artista francese nel 1854, allorquando si parlava di arte e natura e del fascino che i fiori sono in grado di offrire. Un parabola millenaria quella di questo rapporto, laddove il soggetto della rappresentazione è la natura in ogni sua forma e, lasciata la sola via del paesaggio, nel tardo rinascimento ha visto assumere un ruolo fondamentale questo tipo di pittura. Caravaggio, agli inizi del Seicento affermava che “tanta manifattura (richiede) fare un buon quadro di fiori, come di figure”.

Eh già, il XVII secolo è stato l’epoca d’oro della pittura di genere che tanta fortuna ebbe in special modo nelle Fiandre. Tuttavia, ancora oggi, la straordinarietà della Natura intesa come stupefacente soggetto è adottato nell’arte quale universo del creato, insuperabile dall’uomo.

È così che attraggono i lavori della pittrice Cecilia d’Angela. Dipinti che afferiscono a una precisa parte dell’artista brindisina, che indaga secondo una matrice filosofica, antropologica e psicologica, il rapporto “Soggetto-Natura”, come Ella stessa asserisce. Sulle tele di piccole e grandi dimensioni, prendono forma luoghi incontaminati, splendidi angoli di giardini, sono sottoposti ad un focus, che sono tradotti in pittura, secondo schemi compositivi che guardano alla fotografia più che alla natura morta o alla pittura en plein air. L’occhio della d’Angela si sofferma su minuti particolari, si lascia affascinare dai colori dei petali e foglie che splendono alla luce di un caldo sole che ricorda, fortemente, il Salento in cui Ella è cresciuta. Un compendio che se da una parte riporta agli studi botanici, dall’altra si sviluppa secondo quella che può essere la trama di un ricordo, di un’evocazione. Il mimetismo richiesto a questo genere di pittura, vira verso una sfuocatura, che imprime sulla tela, in ogni pennellata, un’emozione, le piante di aloe, la rigogliosità della vegetazione di un giardino mediterraneo, l’azzurro di un fiore che imita i colori del mare pugliese, sono tutti elementi in grado di veicolare un lirismo incontenibile, quasi fatato.

Galleria Farini Concept
Palazzo Fantuzzi, Bologna

Tutti i testi critici e i volumi editi dalla Galleria Farini Concept sono raccolti e collezionati nell’archivio della Biblioteca di Storia dell’Arte ed Estetica dell’Università Carlo Bo di Urbino, su richiesta del Rettore dell’Ateneo il Magnifico Prof. Stefano Pivato.

Il gesto e la Visione

L’arte secondo Cecilia d’Angela

    Galleria Farini Concept

    Bologna

    Intensa è l’atmosfera che Cecilia d’Angela infonde a queste scene, i suoi “giardini” sono abitati dalla meraviglia, portano la bellezza in un mondo che pare coperto solo dal tedio del presente; questi giardini, i loro fiori, le loro piante, paiono invece compiere una sorta di miracolo della vita; da figli del creato, esasperatamente belli, l’artista li pone e li offre agli occhi di chi guarda, condivide con i fruitori la prepotente bellezza. La d’Angela e, conseguentemente, l’osservatore, sembrano seguire il pensiero di Bacone, in quella che è “la capacità di osservazione dell’occhio”, che dinanzi a questi lavori, sembra porsi a distanza ravvicinata, cercando quasi una intrinseca intimità dei soggetti, tanto che i fiori, i giardini, divengono soggetti privilegiati, in quanto su di essi, ogni colore e riflesso è implicitamente prodotto dalla luce.
    Uno sguardo evocativo, una pittura portata avanti mediante le suggestioni e l’emozione che la natura offre all’uomo.

    Frammenti di un Immaginario

    Eventi espositivi