“Ho attraversato i sette mari.
Ho scalato ognuna delle sette cime.
Poi giù per la valli
ho oltrepassato pianure maestose
contando cento stagioni.
Ho viaggiato per il mondo intero
E quando sono tornato a casa
mi ha molto sorpreso vedere il mondo intero
dentro una minuscola goccia di rugiada
sopra la foglia di una pianta
del mio giardino”.
M. Makhmalbaf
Cecilia d’Angela (Francavilla Fontana, Brindisi, 1976) si forma in Arti Visive e Spettacolo presso l’Università di Bologna, proseguendo gli studi in Pittura e Discipline dello Spettacolo all’Accademia di Belle Arti della stessa città. Il suo percorso artistico, avviato tra Francavilla, Siena e Bologna, si arricchisce nel tempo attraverso ricerche filosofiche, psicologiche e antropologiche, con particolare attenzione al rapporto tra soggetto e natura.
Numerosi viaggi e soggiorni in Italia e all’estero — tra colline, isole e deserti — approfondiscono il suo legame con il paesaggio e alimentano la sua indagine sui giardini come spazi culturali e naturali. La pittura diventa così espressione di un’intimità profonda, nata nell’infanzia a contatto con il territorio salentino: ulivi secolari, terra rossa, mare e silenzi luminosi. Da questa ispirazione prendono forma opere dedicate alla natura e alla luce, esposte in mostre personali e collettive in sedi istituzionali e private, tra parchi, giardini botanici, istituti scientifici, gallerie, musei e associazioni culturali in città come Mesagne, Santa Maria di Leuca, Lecce, Francavilla Fontana, Vignola, Grisignana (Croazia), Trieste, Torino, Napoli, Busseto, Ischia, Firenze e Bologna.
Accanto alla pittura, il suo lavoro comprende anche disegno, incisione, decorazione, fotografia, progetti video, scrittura, calligrafia, danza e teatro, in un approccio multidisciplinare che intreccia corpo, immaginazione e paesaggio.